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Visita della presidente Serracchiani allo stabilimento Wolf

"Una delle molte aziende d'eccellenza della montagna e del Friuli Venezia Giulia che, coniugando tradizione e innovazione, garantisce valore aggiunto al nostro territorio". Una tradizione intimamente e naturalmente legata proprio al territorio e alla Carnia, quella del Prosciuttificio Wolf di Sauris, simbolo dell'economia locale, che oggi la presidente della Regione Debora Serracchiani ha visitato assieme all'europarlamentare Isabella De Monte.

Una storia aziendale di insaccati tutti rigorosamente affumicati per una Wolf che oggi fattura 14 milioni di euro l'anno impiegando una sessantina di lavoratori - "per il 50 per cento residenti a Sauris e per il restante provenienti da Tolmezzo in su", hanno sottolineato l'amministratore delegato Stefano Petris e il responsabile commerciale Claudio Pravato - e che nasce come secondo lavoro del bisnonno nel 1862, per diventare impresa a tutti gli effetti cento anni più tardi, nel 1962.

"Sauris e Wolf - ha osservato Serracchiani - possono essere la fotografia di quella che vuole essere la montagna friulana, in grado di coniugare le radici con la possibilità e la volontà di fare impresa e turismo, comunque di qualità. In questo senso Sauris è un po' un paradigma delle nostre Terre Alte in cui ritroviamo piccoli centri dal grande patrimonio ambientale e architettonico, un turismo di nicchia, molto apprezzato, imprese di eccellenza, conosciute a livello nazionale".

Realtà, come oggi hanno avuto modo di conoscere Serracchiani e De Monte, "che hanno voglia di restare qui, perché lo stesso ambiente locale rappresenta un ingrediente della produzione", ma che spesse volte debbono fare i conti con un disagio non da poco per le imprese della montagna, quella logistica e quel problema dei trasporti che interesserà fra non molto la Wolf e tutta l'area di Sauris, allorché verranno iniziati i lavori di manutenzione straordinaria su un ponte a pochi chilometri a valle di Sauris di Sotto, che costringerà abitanti, turisti e produzioni a utilizzare (unica alternativa possibile) la strada che passa per Passo Pura.